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Programma 2020

 

                                                                                                                        

“L’Umbria dei grandi cicli pittorici ”

 

Un anno dedicato ai grandi cicli pittorici realizzati nella nostra Regione e non solo. Un viaggio attraverso i secoli, durante il quale, come sfogliando un libro di storia dell’arte, ripercorreremo le tappe fondamentali della pittura a fresco. Dai grandi cicli del Trecento legati ancora ad un intento didascalico, passeremo alle testimonianze del Quattrocento e del Cinquecento, quando ai soggetti religiosi iniziarono ad affiancarsi e, a volte fondersi, tematiche filosofiche e laiche. Approderemo così ai secoli successivi quando a far uso della pittura ad affresco saranno anche le ricche famiglie aristocratiche, le quali, attraverso soggetti profani e mitologici, impreziosiranno le loro dimore in maniera straordinaria, divenendo mecenati di un’arte colta e raffinata. 

 

DOMENICA 9 FEBBRAIO  Roma Gli Impressionisti segreti : una mostra straordinaria!

Nelle meravigliose sale del piano nobile di Palazzo Bonaparte, dove visse Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone Bonaparte, saranno esposte oltre 50 opere di artisti tra cui Monet, Renoir, Cézanne, Pissarro, Sisley, Gauguin, Signac e Cross.Tesori nascosti al più vasto pubblico, provenienti da collezioni private raramente accessibili e concessi eccezionalmente per questa mostra, permetteranno di ricostruire le tappe fondamentali del movimento artistico d’Oltralpe più famoso al mondo: l’Impressionismo. Una mostra quindi, straordinaria che permetterà di vedere opere uniche in un contesto splendido come quello di Palazzo Bonaparte, anch’esso fino ad ora scrigno privato e sconosciuto al pubblico.

 

 

FEBBRAIO:   Perugia: i fasti di Palazzo Cesaroni

Visiteremo insieme l’elegante Palazzo Cesaroni che domina ancora la bellissima Piazza Italia. Scopriremo insieme la storia affascinante del suo proprietario Ferdinando Cesaroni, uno dei più ingegnosi e curiosi imprenditori dell’Ottocento e ci soffermeremo ad ammirare la raffinata decorazione interna in stile liberty, opera di due dei più importanti pittori dell’entourage perugino del tempo: Annibale Brugnoli e Domenico Bruschi. Termineremo con la salita al famoso torrino, dove si aprirà una delle viste più straordinarie sulla città di Perugia.

  

MARZO:  Tra sacro e profano: Perugino e la decorazione del Collegio del Cambio

Un magnifico ciclo di affreschi impreziosisce ancora oggi l’antica sede dei cambiavalute di Perugia. Un luogo splendido, posto nel cuore della Perugia civile e politica: a pianoterra di Palazzo dei Priori.

Esempio della più colta pittura rinascimentale, le immagini sono una sintesi di quel perfetto connubio che agli inizi del Cinquecento si compì tra i soggetti religiosi e quelli filosofici e profani. Un ciclo dove il Perugino seppe dare prova della sua più compiuta abilità e bravura e dove, probabilmente, mosse i primi passi un giovane Raffaello. 

 

APRILE:  Villa Fabri a Trevi: gli splendori di un mecenatismo di provincia

Ad accoglierci per questa visita sarà Trevi con la bellissima Villa Fabri, inaugurata nel 1603 da Girolamo Fabri “ per sollievo della sua vecchiaia, a gioia dei posteri e del paese ”. Posta nelle vicinanze della porta di ingresso al borgo, in una splendida posizione panoramica sulla Valle Umbra, la Villa passò più volte di proprietà, fino a divenire sede, prima del Collegio Boemo romano e poi del Pontificio Collegio Etiopico, la cui presenza ancora oggi è testimoniata dai monocromi in facciata e dalla affascinante cappella riccamente dipinta. Incorniciata da migliaia di ulivi e circondata da un piacevole giardino panoramico, Villa Fabri si svelerà in tutta la sua bellezza nei raffinati cicli di affreschi della prima metà del XVII secolo del piano nobile e nell’interessante, quanto rara, decorazione del XIX secolo della Cappella dei Boemi, opera della Scuola di Beuron, movimento che aprì la strada all’art nouveau e alla modernità.

 

MAGGIO: Orvieto: dalla meraviglia della cappella del Signorelli al fascino della città sotterranea                      

Faremo tappa ad Orvieto, una delle città più belle della nostra regione, dove all’interno del Duomo, capolavoro assoluto dell’architettura gotica, si custodisce uno dei cicli di affreschi più importanti del Rinascimento italiano: la cappella di San Brizio dipinta da Luca Signorelli. Ne leggeremo i soggetti, soffermandoci sui tanti particolari, cercando di cogliere la peculiarità dello stile di un artista che forse più di altri, ha saputo interpretare perfettamente le finalità didascaliche della pittura religiosa, lasciandoci un capolavoro assoluto dell’arte italiana. Ci caleremo poi nella penombra dell’Orvieto Sotterranea, dove un affascinante percorso ci porterà a ripercorrere la storia della città dalle origini etrusche fino alla contemporaneità.

 

GIUGNO :  Il suono della natura e il silenzio della fede

Una passeggiata storico naturalistica ci porterà alla scoperta del sentiero che collega il paese di Pale al Santuario di Santa Maria Giacobbe, uno dei tanti santuari di frontiera posto sulla montagna folignate. L’intero complesso è inserito in parte in una cavità naturale del monte che lo sovrasta, inserendosi perfettamente nell’ambiente che lo circonda. L’interno conserva ancora numerosi affreschi di tipo devozionale  e decorativo molto suggestivi e interessanti da un punto di vista iconografico.

 

                                                                                  EVENTUALI EVENTI AGGIUNTIVI VI VERRANNO COMUNICATI 

  Vi aspettiamo numerosi!

 

Info e prenotazioni:   www.leviedellarte.eu \ Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

tel. 328-8710625 – 338-1483226